La distro utilizzata è un misto tra Red Hat e Fedora e i test si sono svolti per 4 anni al fine di evitare crash e ottimizzare al meglio tutto il sofware messo a disposizione (in particolare i giochi open source). Le postazioni in caso di problemi potranno essere riavviate sia dal personale di bordo che in maniera automatica dalla macchina stessa.
Interessante anche la chat “in volo”, che permetterà a più passeggeri di commentare lo stesso programma durante la visione. Questo servizio verrà presto ampliato con una connesione veloce e la possibilità di chattare anche verso l’ esterno del velivolo.
Oltre al vantaggio di poter offrire ai clienti la possibilità di creare una playlist audio-video da utilizzare durante il volo, Virgin America punta molto alla sostituzine dei giornali a bordo con una loro versione “informatizzata”. Questo risparmierà l’ abbattimento di centinaia di alberi e garantirà notizie molto più aggiornate di quelle della carta stampata.
Questa iniziativa di Virgin America sottolinea come sempre più le aziende iniziano ad accorgersi di Linux, e quando oltre ai conti delle società ci guadagna anche l’ ambiente non possiamo che gioire.



